Il covid 19 non ferma la solidarietà

A seguito delle ordinanze ministeriali e delle indicazioni della Conferenza Episcopale piemontese relative al rischio di contagio, la Caritas parrocchiale ha deciso di sospendere le proprie attività, tra cui la distribuzione degli alimenti alle famiglie meno fortunate del nostro territorio.
In seguito, dopo aver raccolto le richieste di chi per primo ci ha segnalato le proprie sofferenze, in accordo con Don Paolo e con alcuni volontari abbiamo cominciato a cercare soluzioni che ci consentissero di dare aiuto rispettando le norme di contenimento previste.
Il Parroco ha sensibilizzato i parrocchiani alle esigenze dei più fragili, in questo modo sono stati raccolti alimenti e denaro. Tuttavia, le famiglie in necessità erano numerose e il loro numero è andato crescendo settimana dopo settimana.
A questo punto è arrivata la risposta della Provvidenza, infatti Caritas diocesana ha contattato i Centri di ascolto per offrire l’aiuto dei cittadini astigiani con i fondi raccolti dal progetto “Dona la spesa”.
L’iniziativa DONA LA SPESA è un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per il bene di tutti. L’Associazione “Il Dono del Volo” si occupa della raccolta fondi in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali. Le borse vengono confezionate presso la Mensa Sociale e la distribuzione è espletata in collaborazione con il Comune, la Pastorale Giovanile, Caritas, Croce Rossa, San Vincenzo, Banco Alimentare.
Al 9 maggio sono stati raccolti 71.575 Euro, donati dagli astigiani (quasi 600 donazioni) a cui si sono sommati aiuti “materiali” offerti da aziende e realtà del territorio (hanno donato frutta, verdura, pasta e molto altro).
I volontari hanno svolto un compito importantissimo: hanno organizzato le risorse, preparato le borse, organizzato il calendario per il ritiro mentre i Centri di Ascolto hanno segnalato le famiglie e organizzato la distribuzione capillare.
In tutto sono state preparate e distribuite a tutta la Città 3022 borse di cui circa 50-60 a settimana per il nostro Centro di Ascolto. Grazie ai nostri sacerdoti e a qualche volontario la distribuzione è stata organizzata e gestita rispettando le distanze di sicurezza. Possiamo certamente dire che senza questa importante risorsa, anche organizzativa, non avremmo potuto fare così tanto.
Da fine maggio speriamo di poter riprendere la gestione ordinaria con gli alimenti del Banco alimentare, integrati da quanto donato dai parrocchiani.
Le offerte raccolte in parrocchia in questo periodo saranno utilizzate per rispondere alle esigenze di quanti non hanno potuto lavorare e non dispongono di ammortizzatori sociali in quanto precari o lavoratori in nero. Molti infatti cominciano a chiedere contributi per pagare gli affitti o le utenze.
Consapevoli che come ci ha ricordato Papa Francesco “Se abbiamo potuto imparare qualcosa in tutto questo tempo è che nessuno si salva da solo” ringraziamo chi ha sentito la voce dei propri fratelli e ha risposto con generosità e continuerà a farlo.

Grazie a tutti!!